Document Type

Article

Publication Date

2015

Department

Italian

Language

Italian

Publication Title

Voices in Italian Americana

Abstract

Nel corso degli ultimi quattro decenni vari studiosi si sono interessati al racconto Peppino di Luigi Donato Ventura, che narra la storia dell'amicizia tra uno scrittore, il signor Fortuna, e il giovane lustrascarpe Peppino, nel contesto di una New York di fine Ottocento che cominciava a riempirsi di immigrati italiani. Il racconto di Ventura e rilevante in quanto la sua prima data di pubblicazione, il 1885, lo rende una delle prime espressioni della letteratura italiano/americana, al punto che Alide Cagidemetrio lo definisce "the foundational fiction of Italian-American literature" (214). Gli studiosi che si sono occupati di Peppino ne hanno analizzato principalmente le tematiche trattate, quali la condizione degli immigrati italiani e lo sfruttamento giovanile, e/o hanno comparato le tre versioni del racconto, in francese, inglese ed italiano. Il mio contributo su Peppino si inserisce a cavallo, giacché mi propongo di far vedere come i due mondi sociali presenti nel racconto, da una parte quello del narratore (immigrato acculturato) e dei suoi lettori, e dall'altra quello di Peppino e degli altri immigrati italiani analfabeti che svolgono mestieri di manovalanza, sono negoziati da un punto di vista linguistico e socioculturale attraverso la prospettiva dell'io narrante. In particolare, mi interessa mettere in luce l'utilità sociale di Peppino attraverso un'analisi accurata della costruzione testuale del narratore nei confronti degli altri personaggi del racconto, con speciale attenzione al lettore, al quale il narratore si rivolge in una sorta di "uninterrupted dialogue" (Maffi 166).

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